I San Antonio Spurs padroni della lega, cadono a Philadelphia, in una partita a bassissimo punteggio, grazie alla spettacolare prova balistica di Jrue Holiday (27 punti con 9/14 al tiro). Il match equilibratissimo per tutti i 48 minuti, ha la sua svolta quando a 2’ dalla fine sul 73-71 per i 76ers, gli Spurs non trovano il canestro per 1 minuto e mezzo, Holiday mandato in lunetta negli ultimi secondi non trema e con 4 liberi filati regala la vittoria ai suoi.
Si rialzano i New Orleans Hornets del nostro Marco Belinelli (3 punti solo per lui), che dopo 4 sconfitte consecutive, vincono sul parquet degli Orlando Magic del solito Dwight Howard (20 punti e 17 rimbalzi). Partita fatta di parziali e contro parziali e sbloccata dopo la parità (91-91 a 3’ dalla fine) da un jumper di David West (doppia-doppia con 17 punti e 17 rimbalzi) e da un fade away di Willie Green. Negli ultimi secondi chiude dalla lunetta Chris Paul.
Due prestazioni sopra le righe di Brook Lopez (31 punti e 11 rimbalzi) e Kris Humpries (15 punti e 14 rimbalzi) danno la vittoria ai New Jersey Nets sul campo dei Charlotte Bobcats. Gara sostanzialmente decisa nel secondo quarto dove New Jersey piazza il break decisivo andando sul + 10. Charlotte nonostante i 20 punti di Gerald Fallace non riuscirà più a rimontare.
Vittoria casalinga per gli Indiana Pacers sui Minnesota Timberwolves di un Kevin Love sempre più incontenibile (22 punti e 15 rimbalzi). Vittoria maturata negli ultimi 5 minuti, sul 104-103, Dahntay Jones (17 punti) piazza il break decisivo grazie a due triple consecutive, nel finale i Pacers capitalizzano dalla lunetta.
Non bastano ai Raptors i 29 punti di Andrea Bargnani, che incassano dai Blazers di uno straripante LaMarcus Aldridge (37 punti), sul proprio campo la quarantesima sconfitta stagionale. Gara punto a punto nei minuti finali sul 92-94, Aldridge e Miller con un canestro a testa piazzano il break vincente grazie al quale i Raptors non riescono più a recuperare.
Ottava vittoria consecutiva per i Miami Heat di Lebron James (16 punti e 10 assist) e Dwyane Wade (24 punti) sul parquet dei Detroit Pistons. Prince e compagni non hanno potuto nulla fin da subito per contenere lo strapotere fisico e atletico di Miami.
Ottima prova di Kobe Bryant (33 punti e 10 rimbalzi) e i suoi Los Angeles Lakers al Madison Square Garden, dove infilano la quarta vittoria consecutiva fuori casa. Pratica risolta subito, dove i Knicks del nostro Danilo Gallinari (14 punti) sono stati incapaci fin dai primi minuti di contrastare l’offensiva giallo-viola.
Vittoria sul filo di lana per i Memphis Grizzlies sui Milwaukee Bucks, grazie alla bella prestazione di Mike Conley (23 punti). Match deciso a 2 minuti dalla fine da una tripla proprio di Conley che chiude un mini parziale di 5-0, dal quale Maggette (22 punti) e compagni non riusciranno più a risalire.
La partita della serata si svolge alla Quicken Loans Arena, quella tra i Cleveland Cavaliers e i Los Angeles Clippers, dove c’è voluto un over time ai Cavs per aver ragione dei Clippers e chiudere la striscia di 26 sconfitte consecutive. Finale palpitante, sul +2 Clippers (108-110) a 6 secondi dalla fine Mo Williams (17 punti) trova il jumper forzato dalla media portando in parità la gara. Dall’altra parte Baron Davis (26 punti) dopo la rimessa da metà campo, riesce a penetrare in area a trovare anche un buon tiro, ma viene stoppato da J.J. Hickson (27 punti e 14 rimbalzi), ed è quindi over time. Nel supplementare, a 22” dalla fine Jamison pescato su una rimessa trova la tripla del +4 (123-119). Ribaltamento di fronte e Randy Foye prova sparare da tre, ma la palla gli viene sputata letteralmente da ferro e i Cavs possono chiudere tranquillamente la gara dalla lunetta.
In chiusura di serata arriva la pesante sconfitta subita in casa da parte degli Utaha Jazz, inflitta dai Phonix Suns di Steve Nash (18 punti e 10 assist). Per la prima volta dopo 26 anni, senza Jerry Sloan sulla panchina (dimissionario in settimana), i Jazz dilapidano un vantaggio di ben 16 punti (56-42 al 23’), facendosi raggiungere e passare in inizio di terzo quarto (60-61 al 30’); protagonisti della rimonta Carter, Nash e Lopez (superba prova con 31 punti e 11 rimbalzi). A 6 minuti dalla fine arriva il parziale decisivo (9-0) in favore dei Suns, grazie anche a una tripla di Nash, Williams e compagni non rispondono e incassano il primo KO senza ormai il pensionante Sloan. (continua…)