Incredibile trade a tre squadre con gli Orlando Magic che stravolgono totalmente il loro roster cedendo ben 4 giocatori, tra i quali Rashard Lewis approdato nella capitale. Il turco torna a casa a Phoenix invece ci finisce Carter con una futura prima scelta.
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Magic ribaltati: via Lewis, arriva J-Rich!
Orlando: Arenas al 99%, poi Turkoglu
La guardia dei Blazers ferma 3 giorni per il ginocchio, Gilbertone potrebbe cambiare divisa nel brevissimo mentre il turco è scontento anche in Arizona, Wallace e Jackson sono disponibili sul mercato con coach Brown alle strette, New York mira ad un lungo mentre Heisley da fiducia a Mayo. Nash rassicura tutti su Twitter. (continua…)
ORL vuole CP3 & Melo, LBJ Vs Spoelstra!
La compagine della Florida sta progettando di mettere sotto contratto i due big ma a scalpito di diversi giocatori, a New York si prepara un clamoroso ritorno, James e Spoelstra a contatto a Dallas, Melo out per febbre.
Heat-Magic 96-70
Partita equilibrata fino all’intervallo, poi il duo James-Wade sprigiona tutto il suo talento firmando un break di 14-0 che sancisce di fatto il match. Per i Magic si salva il solo Dwight Howard. (continua…)
Orlando spazza Wall, Suns colpo a Utah
Dwight Howard e i suoi Orlando Magic inaugurano la stagione 20/11 asfaltando i Washington Wizards del rookie John Walll (14 punti) e privi di Gilbert Arenas; partita che non ha mai avuto storia sin dal primo periodo con i padroni di casa già sul +14 , vantaggio che tocca il 24 all’intervallo e addirittura il +31 (90-59) a fine ero periodo. Percentuali regali per i Magic che chiudno col 55% dal campo e col 33% da tre, per gli ospiti malocchio Wall (6/19 dal campo), si salva Cartier Martin (17 punti).
Primo successo per i Phoenix Suns che a soppressa espugnano Utah; Nash e J-Rich prendono in mano la situazione e con un ottimo parziale nel secondo periodo (20-31) riescono a chiudere sul +16 (42-59) all’intervallo lungo. I Jazz provano una timida rimonta con il duo Kirilenko-Jefferson (19 e 20 punti) ma gli ospiti trovano a loro volta ottime risposte sull’asse Nash-Warrick e da Hedo Turkoglu (13 punti) , riuscendo sempre a tenere un vantaggio in doppia cifra e ha costringere i Jazz alla seconda sconfitta consecutiva. (continua…)
Magic, manca ancora qualcosa, ma cosa?
Boston stavolta non fallisce e chiude 4-2!
Al terzo match-point, secondo casalingo, i Boston Celtics non hanno fallito conquistando il 21° titolo di conference della loro storia! Partita senza storia: gli uomini di Doc Rivers hanno impiegato un quarto (30-19) per mettere i Magic con le spalle al muro ma, soprattutto, senza mai farli entrare in partita. Orlando infatti non ha mai impensierito Boston, rimanendo sempre ad una distanza di 10 punti se non più; a fine terzo periodo la partita è già in ghiaccio sul 82-61. Pierce leader autentico che, dopo le brutte prestazioni di Gara4 e 5, si è riscattato con una doppia-doppia da 31 punti e 13 rimbalzi, bene anche Ray Allen (20 punti) mentre sembra esser tornato sulla terra Rajaon Rondo, firmando a referto 14 punti e 6 assistenze. Parlando dei Magic non ci sono molti aggettivi positivi: malgrado le vittorie d’orgoglio nelle Gare4 e 5, gli uomini di Stan Van Gundy non hanno quasi mai impensierito i versi del Massachusetts: Dwight Howard è l’unico che si salva e anche stanotte ha chiuso con un autorevole doppia-doppia (28+12), maluccio Jameer Nelson (14 punti ma 5/14 dal campo) mentre discorso a parte per Vince Carter, 17 punti stanotte ma fantasma nelle precedenti. I Boston Celtics chiudono la serie in 6 gare (4-2) e approdano alle NBA Finals dove attenderanno la vincente tra i Los Angeles Lakers e i Phoenix Suns, con i californiani avanti 3-2 nella serie.
Orlando torna a sperare: adesso è 2-3!
Per la prima volta nella serie Orlando domina la partita, tiene il fattore campo e adesso cresce ancor di più fiammella di speranza che si era accesa dopo il Successo in gara3. Come citato in precedenza, stavolta i Magic non si sono fatti metter sotto dagli ospiti tenendo sempre un distacco in doppia-cifra grazie anche al loro migliore amico, il tiro da 3, firmando un 13/25 /52%) da dietro l’arco: Boston è arrivata sul -8 ad inizio quarto periodo ma un rinato Rashard Lewis firma un personale break di 5-0 che chiude di fatto le speranze dei Celtics portando i suoi sul +13 (91-78) a 9′ dalla fine. Nelson e Howard hanno confermato le prove solide di Gara3 chiudendo con 24 e 21 punti e un Lewis che, malgrado il virus che lo ha colpito in questa serie, ha segnato 14 punti a referto. Ancora una prova sbiadita quella di Vince Carter che per la seconda volta consecutiva non trova la doppia cifra (8 punti con 3/10 dal campo). Per quanto riguarda Boston, bene Rondo con 19 punti ma nel complesso gli uomini di Doc Rivers non sono mai scesi in campo: Perkins espulso, “Big Baby” infortunato e i “Big Thre” molto sotto il loro standard. O perché hanno subito il colpo di Gara3 o perché vogliono tornare tra le mura amiche per chiudere, sta di fatto comunque che da 3-0 adesso si trovano sul 3-2 contro dei Magic he hanno trovato fiducia. Nella storia nessuna squadra ha mai rimontato e vinto una serie trovandosi sotto 3-0.

Vittoria al supplementare e di misura dei San Antonio Spurs nel derby texano contro gli Houston Rockets: Houston a +4 a 1’24″ dalla fine ma prima Jefferson e poi Manu Ginobili (28 punti) agguantano il pareggio a 9″ dalla fine. Supplementare molto combattuto deciso negli ultimi 22″ quando Tim Duncan (19+11) piazza il canestro del +1 (122-121, sbagliando il libero supplementare), Scola però perde palla nel capovolgimento di fronte e un 2/2 di Gino chiude i giochi.



