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Houston beffa San Antonio, Lakers 9 W!

scola Houston beffa San Antonio, Lakers 9 W!Gli Indiana Pacers del duo Granger-Hibbert (17+11 punti) hanno la meglio in una gara sul filo di lana dei Milwaukee Bucks, ai quali non bastano i 20 di Brandon Jennings (89-88 il finale). I Bucks dopo aver chiuso il terzo quarto sul -9 si sono riportati a contatto con gli avversari non riuscendo mai a superarli per un niente; negli ultimi secondi hanno anche avuto la possibilità di poter vincere con il tiro finale sullo scadere, ma Gooden da tre punti ha fallito la conclusione.

Il solito Dwight Howard (26 punti+14 rimbalzi) si sbarazza agelvomente dei Charlotte Bobcats i quali non sono mai riusciti a contenerlo. I Magic hanno tenuto a distanza rassicurante i Bobcats fin da subito, controllando il match senza problemi.

Vincono largamente i Philadelphia 76ers contro i New Jersey Nets grazie alle prestazioni di Elton Brand e Thaddeus Young (22+21 punti), consolidando la sesta piazza ad est.

Nella capitale una super prestazione di Andray Blatche (36 punti+19 rimbalzi, tra cui 16 offensivi), serve per vincere contro i Cleveland Cavs in una gara tra franchigie che ormai giocano per inerzia. Nell’economia della gara hanno pesato parecchio i 27 rimbalzi offensivi concessi dalla difesa Cavs agli Wizards.

La marcia dei Chicago e di Derrick Rose (27 punti) prosegue con qualche sospiro di troppo, a Detroit, dove i Pistons sono andati vicini a rimontare 13 punti di distacco, fermandosi proprio sul più bello: protagonista della rimonta non completata, un generoso Rip Hamilton (30 punti). Adesso i Bulls hanno 3 gare di vantaggio sui Miami Heat.

Dopo la bella vittoria della scorsa notte, cadono inaspettatamente i Boston Celtics sul campo degli Atlanta Hawks. A chiudere il match a 7 secondi dalla fine sul +3 Hawks, ci ha pensato un tap-in di Al Horford (16 punti). Ai Celtics non bastano i 25 punti di Paul Pierce, che con questa sconfitta scendono alla terza posizione ad una gara di distanza dagli Heat.

I “Three Kings” di Miami (miglior marcatore Wade con 32 punti) si sbarazzano dei Minnesota Timberwolves dopo un tempo, i quali non hanno potuto veramente nulla dopo l’intervallo lungo contro lo strapotere fisico degli Heat.

Nello spareggio per la settima posizione ad Ovest, i Memphis Grizzlies vincono a New Orleans, in una gara dove sono stati sempre avanti, grazie soprattutto alla doppia-doppia di Zac Randolph (28+10). Ora le due compagini si trovano parimerito in classifica (record 43-33).

Arriva la quinta sconfitta dopo un over-time per i San Antonio Spurs nel derby texano a Houston, e ora temono sul serio di perdere il primo posto nella lega (vista la vittoria dei Lakers in serata). A 1’ dalla fine dei tempi regolamentari Tony Parker (31 punti) con un layup dal +3 ai suoi (104-107), Lee accorcia le distanze con un altro lay-up, dall’altra parte viene spedito in lunetta Duncan il quale fa 1/2 ai liberi concedendo anche la possibilità di vittoria ai Rockets, però Lowry sulla sirena manda tutti all’over-time con un jumper dalla media. A decidere nel tempo supplementare il match è Kevin Martin (31 punti) che segna 9 punti sugli 11 totali realizzati da Houston; Duncan a 2’ dalla fine regala il +2 alla sua franchigia, ma Martin risponde con una tripla, poi allunga e chiude dalla lunetta. Gli Spurs nel supplementare hanno pagato la poca lucidità di Ginobili (23 punti) il quale ha perso un paio di palloni fatali.

Senza Steve Nash i Phonix Suns vincono agevolmente contro i Los Angeles Clippers del solito Blake Griffin (20 punti+13 rimbalzi). La gara è stata decisa nel secondo quarto dove i Suns l’hanno chiuso avanti di 13 lunghezze, i Clippers non sono più riusciti a recuperare il distacco. Top scores per la franchigia dell’Arizona è Grant Hill con 19 punti.

Bella, ma soprattutto importante (in chiave playoff) vittoria dei Portland Trail Blazers sugli Oklahoma City Thunders, ora hanno una gara di vantaggio rispetto a New Orleans e Memphis. Dopo un primo parziale chiuso sul – 10 (20-30), i Blazers recuperano e affondano il colpo nel terzo quarto (chiuso 25-11), e i Thunder, ai quali non bastano i 25 punti di Kevin Durant non riusciranno più a riprendere il match. Per Portland grande prestazione di LaMarcus Aldridge che  chiude la serata a quota 32.

Corsari a Sacramento i Denver Nuggets del nostro Danilo Gallinari, dove gli basta il terzo quarto (16-31 il parziale del quarto) per aver ragione dei Kings che non hanno più nulla da dire a questo campionato. Il Miglior marcatore dei Nuggets è Raymond Felton uscito dalla panchina con 17 punti.

Non si fermano più i Los Angeles Lakers neanche Salt Lake City , dove basta il terzo quarto (chiuso 16-29) a regolare la pratica Utah Jazz. Miglior marcatore di serata manco a dirsi è Kobe Bryant con 21 punti. Ai Jazz non sono bastati i 24 di C.J. Miles. Per i Lakers arriva la nona vittoria consecutiva ed ora il traguardo del primo posto non è più utopia, con gli Spurs così in crisi e ad una gara di distanza, Phil Jackson può tranquillamente pensare di avere il fattore campo a favore per tutte le serie ai playoff. (continua…)

Parker brucia Dallas, James 43, ok Kobe

James Parker Parker brucia Dallas, James 43, ok KobeA Dallas si è giocato il derby texano tra Dallas e San Antonio, a vincere la gara sono stati gli uomini di coach Gregg Popovich, grazie ad una prova straripante dei veterani 91-99. La gara è stata decisa a metà del quarto periodo grazie ad una serie di giocate incredibili di Manu Ginobili (25 punti) e Tony Parker (33 punti). Sul 73-76 per gli Spurs una tripla a testa dei due, danno al via ad un parziale di 15-4 al quale Dirk Nowitzki (23 punti) e compagni non riescono a controbattere. Per la franchigia comandata da Marc Cuban arriva la terza sconfitta stagionale, contro i nemici più acerrimi, mentre per gli Spurs una vittoria che consolida ancora di più la loro prima posizione in campionato.

Un grande Derrick Rose (42 punti) non basta ai Chicago Bulls per proseguire la striscia positiva di vittorie, a fermare la corsa degli uomini di coach Tom Thibodeau ci hanno pensato gli Indiana Pacers di un immarcabile Tyler Hansbrough (doppia doppia per lui con 29 punti+12 rimbalzi). La partita ha preso una piega favorevole ai Pacers fin dal primo quarto dove hanno chiuso il parziale sul +10 (31-21); i Bulls non sono più riusciti a ricucire lo strappo chiudendo la gara sul -7 (115-108), risultato che comunque non permette alla franchigia dell’Illinois di scendere dalla vetta dell’Eastern Conference.

Grazie ad una tripla sulla sirena di Jameer Nelson (13 punti), gli Orlando Magic del solito Dwight Howard (16+18 rimbalzi) vincono 85-82 contro i Denver Nuggets del (finalmente) ritrovato Danilo Gallinari (17 punti). A 5” dalla sirena finale, dopo una girandola di liberi da una parte e dall’altra, Gallinari pareggia i conti a quota 82 proprio dalla lunetta, dall’altra parte rimessa da metà campo, palla che va a finire nelle mani di Nelson che non perdona dalla lunga distanza e manda all’inferno la franchigia allenata da George Karl, dopo una serie di ottime prestazioni.

Finalmente il nostro Andrea Bargnani (33 punti) risulta decisivo con i suoi punti alla causa dei suoi Toronto Raptors, battendo senza troppi patemi gli Washington Wizards 116-107; non sono bastate le prestazioni di Trevor Booker (26 punti+13 rimbalzi) e di Jordan Crawford (25 punti) alla franchigia della capitale.

Un incontenibile Lebron James (43 punti e solo 5 errori dal campo) spazza via letteralmente gli Atlanta Hawks 85-106 alla Philips Arensa. Risultato mai messo in dubbio fin dal primo minuto, dove sicuramente è stata decisiva la poca incisività del leader degli Hawks, Joe Johnson (9 punti soltanto).

Con 2/12 dal campo Carmelo Anthony firma una prestazione da dimenticare a Motor City dove  i Pistons vincono nei minuti finali contro i New York Knicks 99-95. Dopo una gara dove nessuna delle due compagini è riuscita a piazzare il break decisivo; a 2:36 dalla fine Amar’e Stoudemire (20+12 rimbalzi) mette i due liberi del +2 Knicks (93-95), dopo qualche attaccato andato non a bersaglio, Rodney Stuckey pareggia con un lay-up a quota 95, dall’altra parte Billups sbaglia da tre punti, Chris Wilcox (13 punti) converte in schiacciata, dopo una carambola offensiva su un errore di Will Bynum, il canestro del 97-95. Nei secondi finali Anthony sbaglia il lay-up del pareggio e Bynum non trema dalla lunetta fissando il risultato sul 99-95.

Arriva a 6 la striscia positiva di vittorie degli Oklahoma City Thunders, dove domano agevolmente i Charlotte Bobcats 99-82. Protagonisti della vittoria il solito Kevin Durant, autore di 25 punti e James Harden (21 punti); per i Bobcats ce solo spazio per i 18 punti di Stephen Jackson, il resto è poca roba.

Cadono pesantemente i Boston Celtics a Houston 93-77, sotto i ripetuti colpi di Kevin Martin (25 punti) e Kyle Lowry (20 punti). I Rockets senza probabilmente il loro miglior giocatore Luis Scola, mettono le cose in chiaro fin dal primo quarto, chiudendo il parziale 28-22, ma la sterzata decisiva arriva nel quarto successivo, dove le squadre sono andate al riposo sul 62-40. Boston paga sicuramente le prestazioni inconsistenti e insolite dei “big four”, soprattutto quelle di Rajon Rondo (4 punti con 2/11 dal campo) e Paul Pierce (11 punti con 2/11 dal campo).

Vittoria senza troppi patemi per i Milwaukee Bucks di Carlos Delfino (25 punti) e John Salmons (26 punti) sui New Jersey Nets di un Derron Williams poco preciso al tiro (18 punti con 4/13 dal campo). I Bucks hanno piazzato il parziale decisivo nel terzo quarto (28-19), e poi hanno controllato la gara fino alla fine.

Dopo 4 sconfitte consecutive, vincono finalmente i Phonix Suns di Steve Nash (17 punti+10 assist) contro i Golden State Warriors 108-97. La gara non è mai stata messa in discussione fin dal primo quarto, nonostante i 30 punti di Dorrel Wright.

I Philadelphia 76ers sono corsari in quel di Sacaramento dove dominano senza problemi il match (80-102 il risultato finale), grazie a una bella prestazione di squadra dove nessuno dei singoli spicca; il miglior marcatore per i Sixers e Jrue Holyday con 15 punti, mentre per i Kings non bastano i 19 punti di DeMarcus Cousins.

In chiusura di serata, i Los Angeles Lakers non senza qualche problema riescono ad avere la meglio dei Minnesota Timberwolves solamente nei minuti finali. A 2:33 dalla sirena la gara è stata decisa da una tripla di Lamar Odom il quale ha portato la propria franchigia sul +6 (100-94). Per i Timberwoves nonostante la prova generosa di Wesley Jhonson (29 punti), non c’è stato più il tempo per provare a recuperare il distacco ricevuto. Kobe Bryant che non ha voluto riposare neanche in questa occasione visto l’infortunio in cui è incappato 2 partite fa alla caviglia, ha segnato comunque i suoi 18 punti di una certa rilevanza. Il Miglior marcatore Lakers è stato il quasi chirurgico Pau Gasol con 25 punti e 12/17 dal campo.

Indiana Pacers – Chicago Bulls 115-108 OT
IND: Granger 19, Hansbrough 29 (12 rimb), Hibbert 15, Collison 17
CHI: Deng 21 (10 rimb), Noah 17, Rose 42

Orlando Magic – Denver Nuggets 85-82
ORL: Turkoglu 15, Bass 13, Howard 16 (18 rimb), Richardson 13, Nelson 13
DEN: Chandler 20, Nene 14, Gallinari 17

Italian job: Gallinari 17 punti (2/4, 1/3, 10/11), 6 rimb, 1 ass, 1 rec, 1 stop

Toronto Raptors – Washington Wizards 116-107
TOR: Bargnani 33, DeRozan 30, Calderon 17
WAS: Booker 26 (13 rimb), Mcgee 11 (12 rimb), Crawford 25, Wall 21, Evans 15

Italian job: Bargnani 33 pt (6/13, 2/2, 15/18), 3 rimb, 5 ass

Atlanta Hawks – Miami Heat 85-106
ATL: Smith 10, Horford 11, Williams 15, Wilkins 14, Teague 13
MIA: James 43, Bosh 17 (10 rimb), Wade 14

Detroit Pistons – New York Knicks 99-95
DET: Prince 16. Daye 11, Stuckey 12, Villanueva 14, Gordon 10, Wilcox 13
NYK: Stoudemire 20 (12 rimb), Billups 12, Douglas 20, Williams 17

Oklahoma City Thunders – Charlotte Bobcats 99-82
OKC: Durant 25, Ibaka 12 (13 rimb), Westbrook 18, Harden 21
CHA: Jackson 18, Diaw 13, Cunningham 10

Dallas Los Mavs – San Antonio Los Spurs 91-97
DAL: Nowitzki 23, Marion 13, Terry 19, Barea 13
SAS: Duncan 22, Ginobili 25, Parker 33

Houston Rockets – Boston Celtics 93-77
HOU: Patterson 18 (12 rimb), Hayes 11 (11 rimb), Martin 25, Lowry 20
BOS: Pierce 10, Garnett 11, Davis 16, Green 17

Milwaukee Bucks – New Jersey Nets 110-95
MIL: Dolphin 26, Mbah a Moute 15, Bogut 13, Salmons 25, Jennings 16 (10 ass)
NJN: Humpries 10 (11 rimb), Lopez 25, Williams 18

Phonix Suns – Golden State Warriors 108-97
PHO: Hill 17, Fry 17, Carter 10, Nash 17 (10 ass), Gortat 18
GSW: Wright 30, Lee 16 (10 rimb), Curry 15

Sacramento Kings – Philadelphia 76ers 80-102
SAC: Cousins 19 (12 rimb), Udrih 13, Casspi 14
PHI: Igoudala 13, Brand 10, Holyday 15, Williams 14

Los Angeles Lakers – Minnesota Timberwolves 106-98
LAL: Gasol 25, Bynum 10 (14 rimb), Bryant 18, Brown 14
MIN: Beasley 18, Love 15 (13 rimb), Johnson 29, Webster 10

N.P.

Miami risorge, Kobe KO. OK Mavs

wade Miami risorge, Kobe KO. OK MavsI Miami Heat dei “Three Kings”escono dalla crisi, dopo quattro sconfitte consecutive, battendo i Los Angeles Lakers, grazie ad un prova convincente contro non il più facile degli avversari. La gara fin da subito presenta molto equilibrio, da segnalare i primi 10 punti dei ragazzi di Phil Jackson vengono segnati da un Kobe Bryant piuttosto rovente. Gli Heat tengono botta al #24  gialloviola con il tiro da 3 punti di Mario Chalmers e Mike Miller (4/7 da tre per Miami dopo i primi 12’, e il parziale dice 29-26). L’andamento della partita è abbastanza coerente per tutti i 48’, dove i Lakers, un po’ dormiglioni sotto il proprio tabellone concedono molte seconde Chance a Miami, Chris Bosh (24 punti punti per lui a fine gara) e compagni non perdonano quasi mai. A metà terzo quarto i Lakers vanno sul +6 (62-68), grazie soprattutto ad Andrew Bynum (13 punti+12 rimbalzi a fine gara) ed un tripla di Fisher, ma a ricucire lo strappo ci pensano come al solito Dwyane Wade e Lebron James (20 e 19 punti rispettivi); questo è stato il maggior scarto della gara. A 3’ dalla fine con Miami avanti di 3 lunghezze si risveglia Kobe Bryant, silenzioso nel secondo e terzo periodo, e con una tripla da 8 metri rimette le cose in parità. Ma dopo un errore di Bosh, proprio Bryant con un attacco un po’ confuso quasi allo scadere dei 24”, si fa scippare la palla da Lebron e in contropiede va a inchiodare il +2. Ribaltamento di fronte e ancora il 24 gialloviola prova a salvare la patria dalla lunga distanza ma sbaglia, sul rimbalzo c’è Ron Artest che in libertà assoluta fallisce clamorosamente il lay-up della parità. Wade porta i suoi sul +4 bruciando i lunghi losangelini in penetrazione, Bryant dall’altra parte su un altro attacco con poco ritmo, si fa scappare la palla fuori mentre sta andando al tiro, e a 30 secondi dalla fine sembra finita. Ma Wade con una fesseria totale si trascina a sua volta la palla fuori dal campo, concedendo l’ultima possibilità agli avversari. Kobe però stasera non si trasforma nel “Mamba” che è di solito, e il tiro da tre della disperazione va sul primo ferro, Lebron infine congela la gara dalla lunetta. Per i Lakers non arriva la nona vittoria consecutiva, ci saranno molti rimpianti, perché a parte gli errori al tiro nel finale di Bryant (24 punti) e Artest, ci sono stati parecchi attacchi fuori dagli schemi che non hanno giovato ma soprattutto ha pesato la poca attenzione a rimbalzo, soprattutto di Pau Gasol (20 punti comunque per lui) dove gli Heat hanno conquistato 18 carambole sotto il tabellone gialloviola. I Big Three (63 punti totali) hanno il merito sicuramente di aver tirato fuori il carattere in una partita di questo calibro, e le due vittorie contro i Lakers sono le uniche due vittorie contro le franchigie di primo livello nella lega.

Vincono i Dallas Mavericks dopo la sconfitta a fil di sirena nella scorsa notte , in un modo abbastanza netto sui New York Knicks, grazie alle prestazioni di Marion e Nowitzky (22 e 23 punti rispettivamente). Gara mai in discussione fin dal primo periodo, dove la franchigia del Texas ha chiuso la prima frazione sul +10 (31-21 al 12’). Anthony (18 punti) e compagni non sono riusciti a risalire la china, anzi sono sprofondati sempre di più chiudendo la gara sul -18 (127-109), nonostante la buona prova di Amar’e Stoudemire (36 punti).

In chiusura di nottata arriva la vittoria fuori casa dei Denver Nuggets (senza ancora Danilo Gallinari), sul campo dei Phonix Suns, grazie ad una buona prestazione al tiro di Nene (22 punti con 9/12 al tiro). La storia della partita è abbastanza analoga a quella di Dallas con i Nuggets sempre avanti e in controllo, a fine secondo periodo il vantaggio di 10 punti ha messo definitivamente fine alla gara. Ai Suns non basta la doppia doppia di Marcin Gortat (14 punti e 18 rimbalzi). (continua…)

Giganti Howard e Wade, Melo K.O

Wade Howard Melo Gallo Giganti Howard e Wade, Melo K.OA Philadelphia si materializzano le dichiarazioni rilasciate in giornata dal coach dei Detroit Pistons John Quester, infatti sono scesi in campo solamente 6 giocatori, e i senatori protagonisti dell’ammutinamento in allenamento sono rimasti in panchina. La gara fin dall’inizio non è mai stata in discussione, i 76ers dominano ovunque e arrivano tre doppie doppie: Igoudala (21 punti+11 assist), Brand (20 punti+17 rimbalzi), Meeks (12 punti+10 assist). Per i Pistons non serve a nulla la prova di tutto cuore di Will Bynum (29 punti).

Perdono malamente in casa i Toronto Raptors del nostro Andrea Bargnani (26 punti), rischiando sempre di più una stagione completamente fallimentare, vista la classifica del momento. Protagonisti del saccheggio in Canada, i Phonix Suns che fin dall’inizio hanno dominato il match grazie alle buone prove di Vince Carter (17 punti) e Marcin Gortat (17 punti+11 rimb).

Prima sconfitta in maglia Knicks per Carmelo Anthony (27 punti), la sconfitta arriva contro l’ultima della lega i Cleveland Cavaliers dove non ha esordito ancora Baron Davis. Ottime la prove di Antawn Jamison (28 punti+13 rimbalzi) e J.J. Hickson (24 punti+15 rimbalzi). Il parziale decisivo è arrivato a fine terzo quarto (30-22); nell’ultimo quarto i Knicks non sono riusciti a rimontare il distacco, nonostante i 31 punti di Stoudemire e i 26 punti di Billups.

Consolidano la prima posizione in classifica i San Antonio Spurs di un grande Ginobili (26 punti), demolendo i New Jersey Nets di un opaco Deron Williams (14 punti+12 assist). Decisiva la terza frazione di gioco in cui gli spurs piazzano un parziale di (35-18).

I Miami Heat hanno bisogno di uno straordinario Dwyane Wade (41 punti), per avere la meglio dei Washington Wizards, ai quali non bastano i 38 punti di Nick Young. Ad inizio ultimo quarto Miami piazza il break decisivo da cui Washington non riesce più a risalire.

Il solito Dwight Howard (40 punti e 15 rimbalzi) domina letteralmente gli Oklahoma City Thunder di un Kevin Durant da 23 punti e 15 rimbalzi. I Thunder, nei quali non ha esordito ancora Kendrick Perkins, hanno pagato dazio sotto canestro e non hanno potuto fin da subito contenere lo strapotere fisico di Howard.

Corsari in quel di Minneapolis i New Orleans Hornets del nostro Marco Belinelli. Nel primo quarto gli Hornets piazzano un parziale di 35-26 da cui i Minnesota Timbrwolves (dove non incide ancora Kevin Love) non riescono più a recuperare. Per gli Hornets top scores Trevor Ariza con 18 punti.

Arriva la prima vittoria senza Deron Williams per gli Utah Jazz, ed arriva sul campo degli Indiana Pacers grazie ad una prestazione eccellente dei soliti Millsap e Jefferson (53 punti e 28 rimbalzi totali). Non brillano all’esordio i nuovi arrivati, Devin Harris (14 punti con 6/14 dal campo) e Derrick Favors (6 punti). Il Match prende la piega favorevole ai Jazz a metà quarto quarto, dove Granger (17 punti) e compagni non riescono a rispondere alle scorribande offensive di Jefferson.

Vittoria in trasferta anche per gli Atlanta Hawks , nella quale annichiliscono i Golden State Warriors . Gli Hawks chiudono la gara già nel primo quarto (17-29), per poi amministrare fino alla fine il vantaggio acquisito; sugli scudi per la franchigia delle Georgia Al Horford (22 punti+13) rimbalzi e Josh Smith (26 punti), mentre per Golden State discreta prova di David Lee (20 punti+10 rimbalzi).
Una grandissima prova di Stephen Jackson (30 punti) regala ai Bobcats la vittoria sui Sacramento Kings a cui non basta la doppia doppia di Jason Thompson (10 punti e 13 rimbalzi).

Il derby nella città degli angeli ritorna nella mani dei Los Angeles Lakers, e trovano così la terza vittoria consecutiva. La partita si decide nel terzo quarto dove un incontenibile Kobe Bryant, con una caviglia dolorante mette a segno 18 dei suoi 24 punti totali, piazzando 33-17. Ai Clippers non basta la prova da 22 punti e 10 rimbalzi di Blake Griffin.

La serata si chiude con il match più avvincente e più spettacolare della notte, quello tra Portland Trail Blazers e i Denver Nuggets del nostro Danilo Gallinari. Vince Portland di una lunghezza (106-107); a 2:40 minuti dalla fine i Blazers sono avanti di 3 punti, impatta Afflalo con la tripla del 104-104, dall’altra parte sbaglia il tiro Andre Miller e ancora Affilalo mette a segno il jumper del +2 (106-104). Quando la gara sembra essere acquisita da parte della franchigia del Colorado, sul 105-106 dopo un 1/2 dalla lunetta di Matthews, Felton perde una palla sanguinosa 37” dalla sirena, LaMarcus Aldridge (solita prestazione sopra le righe con 24 punti+12 rimbalzi) dopo aver subito il fallo, non trema dalla lunetta e porta avanti i suoi di un punto. Denver ha ben due chanche da tre punti per vincere l’incontro, ma vengono fallite entrambe da Gallinari (30 punti, top scores dei suoi) e Afflalo. (continua…)

LeBron show a Detroit, Kobe batte Tyreke

lbjkobe thumb LeBron show a Detroit, Kobe batte Tyreke Tripla-doppia d’autore per LeBron che guida i Cavs all’Auburn Hills di Detroit, Kobe e Pau combinano 58 punti in due (30 e 28) nel successo esterno in quel di Sacramento contro un Tyreke Evans che sfiora per 1 assist l’ennesima tripla-doppia. Chicago priva di Rose e Hinrich fa sudare i Grizzlies che alla fine vincono con i 24 punti a referto da O.J Mayo. Colpo dei "Los" Spurs che nella "Noche Latina" espugnano Miami con un’ottima prestazione corale. Indiana e Danny Granger (26 punti) interrompe la striscia di vittorie dei Bobcats, bene Denver contro Wasghinton mentre Phoenix sigla il record stagionale di punti realizzati in singola partita con 152 a referto, vittima i T-Wolves.

(continua…)

Killer Bryant, Bogut domina i Celtics

47e70166ee4ffcbce6f75fae8ca6da3agetty90043879ab014 tor lakrs thumb Killer Bryant, Bogut domina i Celtics Il jumper sulla sirena del "Black Mamba" a 2" dalla fine interrompe la striscia negativa dei Lakers, non bastano i 21 punti di Bargnani, Milwaukee ci ha preso gusto e stavolta a perire sono stati i Boston Celtics sotto i colpi dell’australiano Andrew Bogut (15+17), Pierce sbaglia il tiro del pareggio. Indiana priva di Granger (squalifica) tira fuori l’orgoglio e batte Philadelphia, vittorie comode per Magic, Jazz (Deron Williams da 25 e 17 assist) e Rockets, Portland soffre ma alla lunga riesce a superare i Kings ti Tyreke Evans infine non servono i 27 punti a referto di D-Wade a Charlotte ove i Bobcats serrano la difesa e con Captain Jack colgono un’importante vittoria in chiave Playoff.

(continua…)

Martin multato, Wade si scusa!

martinwade thumb Martin multato, Wade si scusa! La compagine dellk’Ohio si è tolta dalla concorrenza per il lungo dei Suns che intanto perdono per sei settimane il brasiliano. A Detroit polemiche del coach Kuester contro i suoi, mentre a Denver continuano i problemi disciplinari. Flash chiede scusa ai tifosi e in anteprima assoluta la presentazione di Steph Marbury allo Shanxi!

(continua…)

James stoppa Durant, ok Wade

lbj thumb1 James stoppa Durant, ok Wade James realizza ancora 37 punti, offre a Boobie Gibson l’assist per la tripla decisiva e nell’ultima azione stoppa Kevin Durant. Phila e Chicago al loro 2° sucesso consecutivo con i Sixers guidati dal duo Iverson-Brand ad Indiana e Bulls con un’ottima prova collettiva. Afflalo e Denver la spuntano al supplementare contro gli Hornets come i Magic a Charlotte, infliggendo a Larry Brown e ai suoi il 2° K.O consecutivo. Webster vince a Detroit infine successi comodi per Phoenix, Utah sui Nets (11 K.O), Milwaukee e Miami sui Kings, che dal ritorno di Martin non hanno più visto il referto rosa.

(continua…)

Cavs di forza su Toronto, ok Wade

james thumb1 Cavs di forza su Toronto, ok Wade LeBron manca per un rimbalzo la tripla doppia, Shaq tocca quota 28 mila punti in carriera e i Cavs, malgrado gli ottimi Bargnani e Belinelli (19 e 14 punti), archiviano i Raptors. Tutto facile per D-Wade e i suoi Heat, ai quali basta un super primo periodo da 36-19 per archiviare Danny Granger e compagnia.

(continua…)

Derby ai Clippers, super Toronto!

boshdavis thumb Derby ai Clippers, super Toronto! Toronto espugna Orlando grazie all’ottima prestazione del trio Turkoglu, Bosh, Bargnani (18 punti), dopo 3 anni i Clippers sorprendono i Lakers nel derby col la coppia Baron Davis e Chris Kaman, mentre non sono bastati i 44 punti di Dwyane Wade contro i Celtics che escono vincenti da Miami dopo un supplementare. San Antonio regala l’undicesima sconfitta consecutiva a Detroit con l’ottimo Tony Parker, James archivia i Wizards privi dello squalificato Arenas. Phoenix manda quattro giocatori con 20 punti a referto e riesce ad avere la meglio sui Rockets di Brooks e Landry (34 e 31 punti). New Orleans vince ad Oklahoma City con il solito Paul e torna pari col record. Utah c’è sui Grizzlies malgrado l’assenza di Deron Williams.

(continua…)